Conan torna animato, e racconta una rivoluzione. Ad Annecy 2026 è arrivata la conferma di una notizia che Genndy Tartakovsky inseguiva da quasi vent’anni: una serie animata di Conan the Barbarian, ancorata a Queen of the Black Coast di Robert E. Howard, prodotta da Cartoon Network Studios per Prime Video. L’autore di Samurai Jack e di Primal — tornato all’azione adulta proprio con Primal su Adult Swim dopo gli anni dedicati ai lungometraggi Hotel Transylvania — promette di portare sullo schermo il cimmero con la serietà che il personaggio chiede.
La notizia funziona da pretesto per osservare un fenomeno più ampio. Per quasi due decenni il progetto si è schiantato sullo stesso muro: il mercato americano non credeva che l’animazione adulta potesse reggere una proprietà come Conan al livello qualitativo richiesto. A spostare quel muro è stata la rete.
Lo dimostra il caso di Vivienne Medrano. Il pilota dell'ormai celeberrima Hazbin Hotel, finanziato in larga parte via Patreon, esce su YouTube nell’ottobre 2019 e fa oltre cento milioni di visualizzazioni; A24 e Amazon lo raccolgono, la serie debutta nel 2024 ed è già rinnovata fino alla quinta stagione. Sempre ad Annecy 2026, Warner Bros Pictures Animation ha annunciato Prehistoria, suo esordio alla regia di un lungometraggio. Un’autrice cresciuta interamente online viene corteggiata dalle major: la rete le ha dato una forza contrattuale che il vecchio sistema non concedeva.
Lo stesso vale per Glitch Productions, lo studio australiano di The Amazing Digital Circus e Murder Drones, che ha fatto del rapporto diretto con i fan un modello produttivo, i primi episodi di del digital Circus hanno fatto centocinquanta milioni di visualizzazioni.
Quando Disney ha cancellato The Owl House, perché le scelte dell'autrice Dana Tarrace erano troppo “queer” per Disney il CEO di Glitch ha inviato a Dana una proposta breve: “Vuoi fare quello che vuoi?”. Da lì è nato Knights of Guinevere, primo 2D dello studio, dieci milioni di visualizzazioni nei primi cinque giorni e una stagione completa ordinata nel 2026. Un’autrice scartata dal circuito tradizionale, ripescata e valorizzata altrove, con contratto e assicurazione sanitaria inclusi.
È in questo clima che Conan torna animato. La credibilità conquistata dall’indie e la maestria di un autore di nicchia come Tartakovsky promettono una libertà delle influenze delle major e di conseguenza una fedeltà allo spirito originale che le trasposizioni live-action più discusse — The Rings of Power tra tutte — non hanno garantito. Lo stesso Tartakovsky lo aveva già dimostrato: la sua Clone Wars in 2D (2003–2005) regge ancora oggi assai meglio della trilogia prequel in carne e ossa.
Daniele Marotta
autore di Conan il barbaro






















