Per ricevere ogni mese le novità direttamente in email…

edineve logo completo ritagliato copia.jpeg

Pecore elettriche

30-06-2026 19:07

Riccardo Bruni

Pecore elettriche

La fantascienza ha sbagliato il futuro? Nei giorni scorsi, un articolo pubblicato su La Lettura ha riacceso una discussione che, periodicamente...

La fantascienza ha davvero sbagliato il futuro? E, soprattutto, davvero era questo il suo scopo? Nei giorni scorsi, un articolo pubblicato su La Lettura ha riacceso una discussione che, periodicamente, torna ad affacciarsi nel dibattito culturale. Se lo scopo era attirare un po’ di attenzione, a giudicare da quanto avvenuto nei giorni successivi all’uscita, l’articolo ha fatto centro. Ma volendo andare un po’ oltre, per avventurarci nel vero senso di quell’interrogativo, bastano pochi passi per capire che la domanda è frutto di un preconcetto e che giudicare la fantascienza dalla precisione delle sue previsioni significa fermarsi alla superficie di un genere letterario, scalfirla appena, e ignorare del tutto quello che c’è sotto. Non è certo una novità. Questo è un equivoco che ricorre spesso e che affonda le sue radici in un certo atteggiamento culturale, un po’ snob e un po’ miope, che continua a considerare il fantastico, nelle sue varie declinazioni, un semplice gioco dell’immaginazione, una “roba da ragazzi”, senza riuscire a riconoscerne il valore come strumento di interpretazione del reale.


La grande fantascienza, chiariamolo, non ha mai avuto come obiettivo quello di indovinare il futuro. Ha sempre cercato, piuttosto, di capire il presente. Esplorarne le paure e i sogni, le ambizioni. Criticare la fantascienza perché ha raccontato un futuro diverso da quello che poi è arrivato è un po’ come liquidare l’Odissea perché attribuisce le tempeste a Poseidone o rimproverare Orwell perché in 1984 non ha previsto le email. Significa, in poche parole, scambiare il linguaggio con cui un’opera parla del mondo per il suo vero oggetto. 


Prendiamo Philip K. Dick, per esempio. In Ubik le porte si aprono davvero inserendo una monetina. Oggi sorridiamo di fronte a un’idea del genere. Nell’epoca dei pagamenti contactless e del riconoscimento biometrico, quello della monetina è un dettaglio tecnologico che il tempo ha rapidamente superato. Ma è davvero questo il punto? Oppure la monetina appartiene solo alla superficie del romanzo? Un particolare destinato inevitabilmente a invecchiare, come i giganteschi calcolatori di Isaac Asimov, le consolle piene di leve delle astronavi o i monitor a tubo catodico di tante opere del Novecento. Ogni autore, del resto, immagina il futuro utilizzando gli strumenti del proprio presente. Ma la domanda interessante è un’altra. La domanda interessante è: perché quella porta pretende un pagamento? Perché dialoga con l’utente? Perché perfino gli oggetti sembrano dotati di una volontà propria? È qui che Dick continua a parlarci. È qui la sua straordinaria attualità. Non aveva previsto il pagamento con lo smartphone, certo. Ma aveva intuito un mondo nel quale ogni servizio passa attraverso un’interfaccia; le grandi organizzazioni regolano la vita quotidiana di tutti; diventa difficile distinguere il reale dal costruito. Aveva sbagliato il metodo di pagamento, non il problema. Ed è una distinzione fondamentale. La superficie della fantascienza invecchia sempre. È semmai la sua profondità che può restare sorprendentemente attuale.


Questo è il livello profondo. Quello che continua a interessarci. Ed è per questo che continuiamo a leggere Dick, così come Ursula K. Le Guin, J. G. Ballard, Isaac Asimov o William Gibson. Magari non hanno azzeccato la forma dei nostri telefoni o il colore delle loro cover, mannaggia, ma nei loro racconti hanno intuito quelle trasformazioni profonde che la tecnologia avrebbe prodotto nelle nostre vite. Le inquietudini, le domande. Certo, sono visioni figlie del loro tempo. Ma il senso di 2001: Odissea nello spazio non è mai stato quello di dire “Oh, nel 2001, tutti su Giove”, quanto semmai un ragionamento, appena più profondo, sul rapporto tra uomo e tecnologia che oggi è ancora straordinariamente attuale. Proprio come l’idea che sta dietro la Precrime di Dick. L’idea, appunto. L’inquietudine. Non la forma. 
 

Valeva la pena tornarci su perché questi argomenti, qui a Edizioni Neverend, sono di casa. E riguardano da vicino il prossimo libro che stiamo per pubblicare, in uscita tra pochi giorni. Si intitola, guarda caso, Pecore elettriche e lo ha scritto Michele Paolino. E sì, parla proprio di Philip K. Dick. 


Riccardo Bruni
Edizioni Neverend

In queste pagine raccogliamo appunti su storie, visioni e immaginario contemporaneo.
Se vuoi partecipare, scrivici a info@edizionineverend.it.
Buona lettura.

bloh
blog

Pecore elettriche

Pecore elettriche

Riccardo Bruni

30-06-2026 19:07

La fantascienza ha sbagliato il futuro? Nei giorni scorsi, un articolo pubblicato su La Lettura ha riacceso una discussione che, periodicamente...

In nome del popolo ateniese

In nome del popolo ateniese

Edizioni Neverend

15-06-2026 18:21

Ci sono vicende storiche che sembrano appartenere a un passato remoto e altre che, pur avvenute migliaia di anni fa, continuano a parlare di...

Kurt Cobain, il sogno spezzato

Kurt Cobain, il sogno spezzato

Edizioni Neverend

04-06-2026 11:00

Ogni generazione ha il suo gruppo o artista di riferimento, i ventenni nati negli anni Settanta i grandi gruppi che hanno fatto la storia del rock...

Il mito di 007

Il mito di 007

Edizioni Neverend

21-05-2026 13:41

“Bond, James Bond”. Bastano tre parole per evocare uno dei miti più duraturi della cultura popolare contemporanea. Nato dalla penna di Ian Fleming...

Da Torino verso altre storie

Da Torino verso altre storie

Edizioni Neverend

18-05-2026 16:35

Negli ultimi mesi, attraverso i libri pubblicati da Neverend, abbiamo attraversato mondi molto diversi: il fantasy, la fantascienza, il cinema, il gioco...

Immaginare è resistere

Immaginare è resistere

Edizioni Neverend

11-05-2026 14:02

È passato un anno esatto da quando ho avuto il piacere di conoscere Riccardo Bruni e il progetto di Edizioni Neverend. Un anno da quando è iniziata...

Un secolo di futuri possibili

Un secolo di futuri possibili

Riccardo Bruni

08-05-2026 13:57

C’è stato un momento in cui il futuro ha smesso di essere un’ipotesi ed è diventato un territorio da esplorare. Non nelle scienze, ma nelle storie...

Un giorno di festa per Star Wars

Un giorno di festa per Star Wars

Riccardo Bruni

04-05-2026 19:09

Da qualche tempo il 4 maggio, per milioni di persone nel mondo, è una data che spinge alla festività pagana, un momento sospeso in cui...

Quella galassia lontana lontana....

Quella galassia lontana lontana....

Riccardo Bruni

30-04-2026 19:39

Il 4 maggio non è una data qualunque per gli appassionati di Star Wars. È diventata, nel tempo, una sorta di festa non ufficiale, nata quasi...

Scoprendo Miyazaki

Scoprendo Miyazaki

Riccardo Bruni

24-04-2026 11:31

C’è un modo di guardare il mondo in cui le cose non sono mai solo quello che sembrano. Nei film di Hayao Miyazaki questo sguardo è ovunque...

Conan, il ritorno

Conan, il ritorno

Riccardo Bruni

20-04-2026 11:55

C’è qualcosa di strano in Conan. Non solo nel personaggio, ma nel modo in cui continua a riemergere, attraversando epoche e linguaggi diversi...

Neverend al Salone del Libro

Neverend al Salone del Libro

Edizioni Neverend

16-04-2026 19:13

A un certo punto è successo: Neverend esce dalle pagine e arriva al Salone del Libro di Torino. Saremo presenti con i nostri libri allo stand...

Tra le nuvole con Miyazaki

Tra le nuvole con Miyazaki

Edizioni Neverend

11-04-2026 12:04

C’è un modo di guardare ai film di Hayao Miyazaki che li riduce a pura meraviglia visiva: cieli attraversati da macchine volanti, creature invisibili...

Raccontare il fantastico

Raccontare il fantastico

Riccardo Bruni

04-04-2026 13:07

Abbiamo aperto questo blog per raccogliere pensieri e appunti sul nostro lavoro, raccontarne un po’ il dietro le quinte e aggiungere un ulteriore focus su...

Storia di un classico per caso
cinema, landis, anni-ottanta, film,

Storia di un classico per caso

Edizioni Neverend

11-03-2026 15:51

C’è un film che in Italia è diventato un rito. Una tradizione. Un appuntamento che si ripete da quasi trent’anni, a ogni Vigilia di Natale...

Un barbaro nella cultura pop
fantasy, tolkien, conan, howard, lovecraft, leiber,

Un barbaro nella cultura pop

Edizioni Neverend

12-02-2026 15:49

Lo conosciamo tutti, Conan. Ma forse non lo abbiamo mai guardato davvero così: come un eroe solitario, alienato, in perenne conflitto con il mondo...

L’eterno ritorno dei Vampiri
vampiri-horror-cinema-letteratura-dracula-bram-stoker, cinema, letteratura, horror, vampiri, dracula, stoker,

L’eterno ritorno dei Vampiri

Edizioni Neverend

26-01-2026 15:47

Paura? Hai preparato paletto di frassino, aglio e tutto il resto? Perché Vampiri: L’eterno ritorno dei figli della notte, il nuovo libro...

Nella tana del drago
fantasy, dungeons--dragons-, gioco-di-ruolo, gygax, arneson, tolkien,

Nella tana del drago

Edizioni Neverend

14-12-2025 15:45

Ultima uscita per il 2025, prima di darci appuntamento al prossimo anno. Il viaggio di Edizioni Neverend nell’immaginario collettivo e nella cultura...

L'ultimo grido di Kurt Cobain
kurt-cobain, nirvana, musica, rock,

L'ultimo grido di Kurt Cobain

Edizioni Neverend

24-11-2025 15:43

Quando i Nirvana irrompono nella scena dei primi anni Novanta, nulla rimane davvero com’era. La voce di Kurt Cobain non è soltanto il grido...

Le Tenebre di Danilo Arona
cinema, letteratura, horror, romero, king,

Le Tenebre di Danilo Arona

Edizioni Neverend

31-10-2025 12:13

C’è sempre un momento sospeso, una vertigine silenziosa prima che l’oscurità cali del tutto. È lì che si annida il fascino del gotico, l’attesa...